Albareto - Guida Turistica

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.: ALBARETO
 Albareto è un comune di 2.180 abitanti in provincia di Parma. Il comune di Albareto è locato fra Emilia, Liguria e, in minima parte, Toscana. Occupa la vasta valle del Gotra, sulla destra del Taro, che coincide, in larga misura, con i suoi confini naturali. A nord confina con il fiume, tranne l'abitato di Bertorella e alcuni terreni, che si trovano sulla sponda sinistra. A sud il limite è costituito dal crinale appenninico, che lo separa dalla Liguria. Verso ovest è delimitato dalla strada di passo Centocroci. Ad est il confine corre sull'asse Ponte Scodellino, monte Ribone, monte Cuccherna. Il terreno è formato da argille scagliose, con affioramenti di rocce dure di arenaria-macigno.
  Albareto prende nome dal vasto territorio montano e boscoso in cui si trova ed in cui, un tempo, si insediarono gli Etruschi, come ne fa testimonianza il cippo funerario che reca inciso il nome del proprietario MI SEPUS (cippo trovato nel pianoro sommitale di Monte Ribone ed attualmente esposto nella sala Archeologica del Seminario di Bedonia) e Liguri, ai quali va l'organizzazione del patrimonio dei beni indivisi, le Comunalie. Sotto l'aspetto politico-religioso Albareto faceva parte dell'antica Diocesi di Luni e in seguito all'insabbiamento di questa Città, a Sarzana. Alla dominazione romana seguì quella dei Goti (V° secolo), quindi quella bizantina (VI° secolo) a nord del Gotra e di Longobardi a sud. I Monaci di San Colombano tenevano varie celle di diffusione del Cristianesimo, ma una vera e propria organizzazione si ebbe con la costituzione delle Diocesi di Luni Sarzana (per Albareto), di Brugnato (per Gotra e Buzzò) e Piacenza (per i rimanenti paesi).
  Nel Medioevo Albareto seguì le sorti di Borgotaro; tuttavia i rapporti sociali ed economici erano prevalentemente legati a Varese Ligure (La Spezia), dove governavano i Fieschi, i quali nel XV° secolo si insediarono a Borgotaro emanando uno Statuto, che promosse un certo benessere per le popolazioni. Albareto venne costituito Comune nel 1813, fu soppresso il 13 Giugno 1928 e ripristinato dopo la guerra il 31 Gennaio 1946, con un suo stemma, in cui oltre le insegne dei Fieschi (bande rosse e argento) appare la falce della luna (richiamo all'antica Luni) ed un albero di comprensibile significato. Personaggi meritevoli di nota sono Don Tommaso Grilli Storico, Domenico Bosi Sindaco, Suor Anna del Salvatore Orsi venerabile e prima provinciale della Sicilia, Domenico Gotelli Medico benemerito, l'Avv. Tullio Maestri promotore dell'industria in Val Taro, il Cap. Vittorio Bottego esploratore e il soprano Lina Pagliughi detta l'usignolo.
  Oltre il Capoluogo Albareto raggruppa vari nuclei parrocchiali: Buzzò, Gotra, Campi, Pieve di Campi, San Quirico, Folta, Tombeto, Cacciarasca, Groppo, Montegroppo e Boschetto. E' luogo ideale per villeggiatura ed escursioni alla portato di tutti. Don Duilio Schiavetta Il Comune di Albareto è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.